A chi è rivolto il master

Il Master è rivolto ad un numero massimo di 20 laureati magistrali nelle classi classi di laurea Archeologia, Storia dell’arte, Beni culturali, Tecnologie e diagnostica per i beni culturali, Legislazione dei beni culturali, Cultura e amministrazione dei beni culturali e altri Corsi di Laurea equiparabili nei contenuti, che vogliono acquisire ulteriori strumenti conoscitivi.

E’ necessaria la conoscenza della lingua italiana a livello universitario per garantire la comprensione dei contenuti didattici. Le attività didattiche del Master sono rivolte anche a professionisti già operanti nel settore pubblico e in quello privato che intendono aggiornare i metodi e gli strumenti di Analisi del bene culturale e dell’opera d’arte (dall’antichità al contemporaneo).

La didattica è articolata in moduli erogati online, completati da attività di stage da svolgere in presenza. Sono previste prove intermedie di autovalutazione durante tutto l’anno di Corso. Al termine delle attività formative è prevista una prova finale consistente nella discussione di un elaborato che sarà valutato da una commissione esaminatrice nominata dal Consiglio del Master.

Capacità di apprendimento

E’ richiesta una capacità di apprendimento aperta ai campi disciplinari previsti.

Conoscenza e comprensione

Si richiedono conoscenze avanzate in almeno uno dei segmenti didattici che compongono la struttura del Master:

1) archeologia e storia dell’arte;

2) legislazione dei beni culturali;

3) tecnologie applicate ai beni culturali.

E’ necessaria la conoscenza della lingua italiana a livello universitario per garantire la comprensione dei contenuti didattici.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

L’interazione tra diversi settori disciplinari, sia dell’ambito umanistico che tecnologico-scientifico, e tra diversi profili di formatori (professori universitari, personale in ruolo nel Comando CC TPC e nel MIC, professionisti privati) dovrebbe facilitare l’uso di risorse conoscitive multidisciplinari e sviluppare la capacità di analisi dei beni culturali e delle opere d’arte attraverso gli strumenti che sinergicamente possono mettere in campo le metodologie proprie della diagnostica umanistica e di quella tecnologico-scientifica.

 

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Fabrizio Musetti 28 Giugno 2021