Il Corso in breve

La richiesta di riattivare, anche nell’a.a. 2023-2024/2024-2025, il Master biennale di secondo livello per “Esperti nelle attività di valutazione e di tutela del patrimonio culturale”, nasce dalla positiva esperienza della precedente edizione e delle pregresse attività didattiche (a partire dall’a.a. 2013/2014) del Corso di Perfezionamento in “La tutela del patrimonio culturale: conoscenza storica e diagnostica scientifica per il contrasto alle aggressioni criminali”, e poi del master annuale per “Esperti nelle attività di tutela del patrimonio culturale”, svolte in convenzione con il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Nel corso degli ultimi 8 anni è stato riscontrato un costante interesse da parte delle Istituzioni coinvolte e di laureati provenienti da altre università italiane, oltre che dal nostro stesso Ateneo, per il particolare taglio tematico sui beni culturali e storico-artistici. Vista la crescente domanda di offerta formativa universitaria che abbia maggiore specializzazione e sia aggiornata alle attuali tendenze del mercato del lavoro, sia nel settore pubblico (in seguito anche alle recenti riforme e concorsi banditi dal Ministero della Cultura (MIC) e dell’Accordo MUR-MiBACT – oggi ‘MIC’ –  del 17/12/2020), sia in quello privato, il Master “Esperti nelle attività di valutazione e di tutela del patrimonio culturale” qualifica la didattica di Roma Tre con metodo innovativo e interdisciplinare.

Il Master “Esperti nelle attività di valutazione e di tutela del patrimonio culturale”  è di tipo istituzionale, dato che rientra nell’offerta didattica programmata dal Dipartimento di Studi Umanistici, ed è prospetticamente destinata a essere reiterata, in collaborazione con docenti afferenti ai Dipartimenti di Giurisprudenza,  Ingegneria, Scienze, dell’Università degli Studi Roma Tre; personale esperto del Ministero della Cultura (MIC); del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (Comando CC TPC) e di altre qualificate  istituzioni/enti anche privati, operanti nel settore dei beni culturali.

L’articolazione della didattica in moduli, ai quali ci si può iscrivere anche singolarmente, permette inoltre di rispondere ad una domanda differenziata di formazione e aggiornamento.

Le attività didattiche del Master sono rivolte a studenti in possesso del titolo di laurea magistrale, conseguito nelle classi di laurea Archeologia, Storia dell’arte, Beni culturali, Tecnologie e diagnostica per i beni culturali, Legislazione dei beni culturali, Cultura e amministrazione dei beni culturali e altri Corsi di Laurea equiparabili nei contenuti, che vogliono acquisire ulteriori strumenti conoscitivi.

Le attività didattiche del Master sono rivolte anche a professionisti già operanti nel settore pubblico e in quello privato che intendono aggiornare i metodi e gli strumenti di analisi del bene culturale e dell’opera d’arte (dall’antichità al contemporaneo).

Si richiedono quindi conoscenze avanzate in almeno uno dei segmenti didattici che compongono la struttura del Master:

1) archeologia e storia dell’arte;

2) legislazione dei beni culturali;

3) tecnologie applicate ai beni culturali.

E’ necessaria la conoscenza della lingua italiana a livello universitario per garantire la comprensione dei contenuti didattici.

L’interazione tra diversi settori disciplinari – sia dell’ambito umanistico che tecnologico-scientifico – e tra diversi profili di formatori (professori universitari, personale in ruolo nel Comando CC TPC e nel MIC, professionisti privati) mira a facilitare l’uso di risorse conoscitive multidisciplinari e a sviluppare la capacità di analisi dei beni culturali e delle opere d’arte attraverso gli strumenti che possono mettere sinergicamente in campo le metodologie proprie della diagnostica umanistica e di quella tecnologico-scientifica.

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Fabrizio Musetti 21 Luglio 2023