La richiesta di riattivare, anche nell’a.a. 2026-2027, il Master biennale di secondo livello per “Esperti nelle attività di valutazione e di tutela del patrimonio culturale”, nasce dalla positiva esperienza delle precedenti edizioni e delle pregresse attività didattiche (a partire dall’a.a. 2013/2014) del Corso di Perfezionamento in “La tutela del patrimonio culturale: conoscenza storica e diagnostica scientifica per il contrasto alle aggressioni criminali”, e poi del Master annuale per “Esperti nelle attività di tutela del patrimonio culturale”, svolte in convenzione con il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Nel corso degli ultimi 8 anni è stato riscontrato un costante interesse da parte delle Istituzioni coinvolte e di laureati provenienti da altre università italiane, oltre che dal nostro stesso Ateneo, per il particolare taglio tematico sui beni culturali e storico-artistici. Vista la crescente domanda di offerta formativa universitaria che abbia maggiore specializzazione e sia aggiornata alle attuali tendenze del mercato del lavoro, sia nel settore pubblico (in seguito anche alle recenti riforme e concorsi banditi dal Ministero della Cultura (MiC) e dell’Accordo MUR-MiBACT – oggi ‘MiC’ – del 17/12/2020), sia in quello privato, il Master “Esperti nelle attività di valutazione e di tutela del patrimonio culturale” qualifica la didattica di Roma Tre con metodo innovativo e interdisciplinare.
L’articolazione della didattica in moduli, ai quali ci si può iscrivere anche singolarmente, permette inoltre di rispondere ad una domanda differenziata di formazione e aggiornamento.
Il Master “Esperti nelle attività di valutazione e di tutela del patrimonio culturale” è di tipo istituzionale, dato che rientra nell’offerta didattica programmata dal Dipartimento di Studi Umanistici, ed è prospetticamente destinata a essere reiterata, in collaborazione con docenti afferenti ai Dipartimenti di Giurisprudenza, Ingegneria, Scienze, dell’Università degli Studi Roma Tre; personale esperto del Ministero della Cultura (MiC); del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (Comando CC TPC) e di altre qualificate istituzioni/enti anche privati, operanti nel settore dei beni culturali.
Le attività didattiche del Master sono rivolte a studenti in possesso del titolo di laurea magistrale, conseguito nelle classi di laurea Archeologia, Storia dell’arte, Beni culturali, Tecnologie e diagnostica per i beni culturali, Legislazione dei beni culturali, Cultura e amministrazione dei beni culturali e altri Corsi di Laurea equiparabili nei contenuti, che vogliono acquisire ulteriori strumenti conoscitivi.
Le attività didattiche del Master sono rivolte anche a professionisti già operanti nel settore pubblico e in quello privato che intendono aggiornare i metodi e gli strumenti di analisi del bene culturale e dell’opera d’arte (dall’antichità al contemporaneo).
Si richiedono quindi conoscenze avanzate in almeno uno dei segmenti didattici che compongono la struttura del Master:
1) archeologia e storia dell’arte;
2) legislazione dei beni culturali;
3) tecnologie applicate ai beni culturali.
E’ necessaria la conoscenza della lingua italiana a livello universitario per garantire la comprensione dei contenuti didattici.
L’interazione tra diversi settori disciplinari – sia dell’ambito umanistico che tecnologico-scientifico – e tra diversi profili di formatori (professori universitari, personale in ruolo nel Comando CC TPC e nel MiC, professionisti privati) mira a facilitare l’uso di risorse conoscitive multidisciplinari e a sviluppare la capacità di analisi dei beni culturali e delle opere d’arte attraverso gli strumenti che possono mettere sinergicamente in campo le metodologie proprie della diagnostica umanistica e di quella tecnologico-scientifica.
