20730132 - ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE DEL VICINO ORIENTE ANTICO - LM

Obiettivi formativi: fornire conoscenze avanzate sull’archeologia e sulla storia dell’arte del Vicino Oriente antico, con particolare attenzione ai contesti culturali, politici e religiosi delle principali civiltà dell’area. L’insegnamento mira a sviluppare capacità di analisi critica delle testimonianze archeologiche e artistiche, competenze metodologiche nella lettura delle fonti materiali e iconografiche e autonomia nell’interpretazione dei processi storici e culturali.

Curriculum

scheda docente | materiale didattico

Programma

Il corso approfondisce l’archeologia e la storia dell’arte del Vicino Oriente nel I millennio a.C., con particolare attenzione alla formazione e allo sviluppo dei grandi imperi territoriali e, in particolare, all’Impero neo-assiro e all’Impero neo-babilonese. Attraverso l’analisi integrata delle testimonianze archeologiche, architettoniche, artistiche e iconografiche, saranno esaminate le strategie attraverso le quali il potere imperiale organizzò, trasformò e rappresentò lo spazio politico, urbano e territoriale.

Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di costruzione dell’ideologia regale e imperiale e alle forme della sua comunicazione attraverso l’architettura monumentale, la scultura, il rilievo, l’iconografia e la pianificazione degli spazi urbani e cerimoniali.

Il programma affronterà i seguenti temi: gli imperi del I millennio a.C. e la formazione di nuove strutture politiche e territoriali nel Vicino Oriente; nascita, sviluppo ed espansione dell’Impero neo-assiro; le principali capitali assire: Assur, Kalhu/Nimrud, Dur-Sharrukin e Ninive; il palazzo neo-assiro come centro politico, amministrativo, cerimoniale e simbolico; architettura palatina, decorazione monumentale e programmi figurativi; il rilievo assiro e la costruzione dell’immagine del sovrano; rappresentazioni della guerra, della caccia, del tributo, della deportazione e del dominio imperiale; ideologia del potere e rapporto tra sovrano, divinità e impero; scultura monumentale e figure protettive nei contesti palatini; città, infrastrutture, sistemi idraulici e trasformazione del paesaggio nell’organizzazione del territorio imperiale; strategie di controllo, mobilità, comunicazione e integrazione delle province; cultura materiale e circolazione di oggetti, tecnologie e modelli artistici all’interno dell’Impero; la crisi e la caduta dell’Impero neo-assiro; formazione e sviluppo dell’Impero neo-babilonese; Babilonia come capitale politica, religiosa e simbolica; l’architettura monumentale di Babilonia e i programmi edilizi di Nabucodonosor II; palazzi, templi, mura, porte processionali e spazi cerimoniali; la Via Processionale e la Porta di Ishtar; religione, regalità e costruzione dello spazio urbano; continuità e trasformazioni delle tradizioni mesopotamiche tra età neo-assira e neo-babilonese; rapporti tra Mesopotamia, Siria, Levante e Anatolia nel quadro delle dinamiche imperiali del I millennio a.C.; metodologie di analisi dell’architettura, dell’arte e dell’iconografia come strumenti per la ricostruzione delle ideologie e delle pratiche del potere.
L’insegnamento sarà inoltre incentrato sull’analisi critica di specifici casi studio e sulla lettura comparata di contesti archeologici, programmi architettonici e apparati figurativi, con l’obiettivo di sviluppare nello studente una maggiore autonomia nell’interpretazione delle testimonianze materiali e nella valutazione dei principali orientamenti della ricerca archeologica e storico-artistica sul Vicino Oriente del I millennio a.C.

Testi Adottati

I testi di riferimento saranno indicati annualmente in funzione degli approfondimenti previsti dal corso e delle più recenti pubblicazioni scientifiche.

Modalità Frequenza

La frequenza è fortemente consigliata, in considerazione del carattere seminariale e partecipativo del corso. Le attività didattiche si svolgeranno con cadenza bisettimanale, preferibilmente in presenza. Ove necessario, sarà prevista la possibilità di partecipazione a distanza. La presenza regolare consentirà agli studenti di prendere parte alle discussioni, all’analisi dei casi studio e alle attività di approfondimento previste durante il corso.

Modalità Valutazione

Nel corso delle lezioni sarà considerata la capacità dello studente di contribuire alla discussione attraverso osservazioni pertinenti, confronti tra casi studio e riflessioni critiche sui temi affrontati. La prova finale consisterà nella presentazione e discussione di un approfondimento individuale dedicato a un tema, a un complesso archeologico o a una problematica relativa al Vicino Oriente del I millennio a.C. L’argomento dovrà essere sviluppato attraverso una selezione autonoma e ragionata della bibliografia scientifica e presentato mediante PowerPoint. Alla presentazione seguirà una discussione finalizzata a verificare la capacità dello studente di sostenere le proprie interpretazioni, confrontarle con differenti posizioni della ricerca e collegare il caso analizzato alle più ampie problematiche storiche, archeologiche e storico-artistiche affrontate nel corso. La valutazione terrà conto della qualità dell’approfondimento, della capacità di utilizzare criticamente le fonti e la bibliografia, della solidità dell’argomentazione, dell’autonomia di giudizio e della capacità di comunicare in modo chiaro e scientificamente rigoroso i risultati dell’analisi.

scheda docente | materiale didattico

Programma

Il corso approfondisce l’archeologia e la storia dell’arte del Vicino Oriente nel I millennio a.C., con particolare attenzione alla formazione e allo sviluppo dei grandi imperi territoriali e, in particolare, all’Impero neo-assiro e all’Impero neo-babilonese. Attraverso l’analisi integrata delle testimonianze archeologiche, architettoniche, artistiche e iconografiche, saranno esaminate le strategie attraverso le quali il potere imperiale organizzò, trasformò e rappresentò lo spazio politico, urbano e territoriale.

Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di costruzione dell’ideologia regale e imperiale e alle forme della sua comunicazione attraverso l’architettura monumentale, la scultura, il rilievo, l’iconografia e la pianificazione degli spazi urbani e cerimoniali.

Il programma affronterà i seguenti temi: gli imperi del I millennio a.C. e la formazione di nuove strutture politiche e territoriali nel Vicino Oriente; nascita, sviluppo ed espansione dell’Impero neo-assiro; le principali capitali assire: Assur, Kalhu/Nimrud, Dur-Sharrukin e Ninive; il palazzo neo-assiro come centro politico, amministrativo, cerimoniale e simbolico; architettura palatina, decorazione monumentale e programmi figurativi; il rilievo assiro e la costruzione dell’immagine del sovrano; rappresentazioni della guerra, della caccia, del tributo, della deportazione e del dominio imperiale; ideologia del potere e rapporto tra sovrano, divinità e impero; scultura monumentale e figure protettive nei contesti palatini; città, infrastrutture, sistemi idraulici e trasformazione del paesaggio nell’organizzazione del territorio imperiale; strategie di controllo, mobilità, comunicazione e integrazione delle province; cultura materiale e circolazione di oggetti, tecnologie e modelli artistici all’interno dell’Impero; la crisi e la caduta dell’Impero neo-assiro; formazione e sviluppo dell’Impero neo-babilonese; Babilonia come capitale politica, religiosa e simbolica; l’architettura monumentale di Babilonia e i programmi edilizi di Nabucodonosor II; palazzi, templi, mura, porte processionali e spazi cerimoniali; la Via Processionale e la Porta di Ishtar; religione, regalità e costruzione dello spazio urbano; continuità e trasformazioni delle tradizioni mesopotamiche tra età neo-assira e neo-babilonese; rapporti tra Mesopotamia, Siria, Levante e Anatolia nel quadro delle dinamiche imperiali del I millennio a.C.; metodologie di analisi dell’architettura, dell’arte e dell’iconografia come strumenti per la ricostruzione delle ideologie e delle pratiche del potere.
L’insegnamento sarà inoltre incentrato sull’analisi critica di specifici casi studio e sulla lettura comparata di contesti archeologici, programmi architettonici e apparati figurativi, con l’obiettivo di sviluppare nello studente una maggiore autonomia nell’interpretazione delle testimonianze materiali e nella valutazione dei principali orientamenti della ricerca archeologica e storico-artistica sul Vicino Oriente del I millennio a.C.

Testi Adottati

I testi di riferimento saranno indicati annualmente in funzione degli approfondimenti previsti dal corso e delle più recenti pubblicazioni scientifiche.

Modalità Frequenza

La frequenza è fortemente consigliata, in considerazione del carattere seminariale e partecipativo del corso. Le attività didattiche si svolgeranno con cadenza bisettimanale, preferibilmente in presenza. Ove necessario, sarà prevista la possibilità di partecipazione a distanza. La presenza regolare consentirà agli studenti di prendere parte alle discussioni, all’analisi dei casi studio e alle attività di approfondimento previste durante il corso.

Modalità Valutazione

Nel corso delle lezioni sarà considerata la capacità dello studente di contribuire alla discussione attraverso osservazioni pertinenti, confronti tra casi studio e riflessioni critiche sui temi affrontati. La prova finale consisterà nella presentazione e discussione di un approfondimento individuale dedicato a un tema, a un complesso archeologico o a una problematica relativa al Vicino Oriente del I millennio a.C. L’argomento dovrà essere sviluppato attraverso una selezione autonoma e ragionata della bibliografia scientifica e presentato mediante PowerPoint. Alla presentazione seguirà una discussione finalizzata a verificare la capacità dello studente di sostenere le proprie interpretazioni, confrontarle con differenti posizioni della ricerca e collegare il caso analizzato alle più ampie problematiche storiche, archeologiche e storico-artistiche affrontate nel corso. La valutazione terrà conto della qualità dell’approfondimento, della capacità di utilizzare criticamente le fonti e la bibliografia, della solidità dell’argomentazione, dell’autonomia di giudizio e della capacità di comunicare in modo chiaro e scientificamente rigoroso i risultati dell’analisi.