Il corso di Religione, società e cultura nel Medioevo si propone di formare gli studenti allo studio della storia religiosa nel medioevo, con l’intento di porre in evidenza sia il suo carattere peculiare all’interno degli studi storici, sia la sua immersione dentro le società e le culture medievali che, nel contempo, contribuisce a forgiare. Dal punto di vista didattico e metodologico i corsi hanno carattere seminariale allo scopo di favorire la partecipazione attiva e il contributo originale degli studenti.
Curriculum
scheda docente
materiale didattico
Nell’VIII centenario dalla morte di Francesco d’Assisi sono uscite – e usciranno – numerose biografie e saggi che hanno come oggetto l’Assisiate, come se fosse la prima volta che ci si occupa della sua storia. In realtà, tra XIX e XXI secolo abbiamo assistito a una miriade di pubblicazioni che si propongono di lumeggiare la sua figura storica, come se fosse difficile afferrarla nelle sue coordinate biografiche, mentali e di contesto. È proprio vero che si tratta di una difficoltà oggettiva, oppure anche gli storici partecipano a una sorta di culto storico-erudito che attiene più al mito di Francesco che alla sua storia?
Lo studio di Francesco d’Assisi attraverso le fonti rappresenta ‘un caso di studio’ assolutamente originale e quasi unico per comprendere in che modo la figura medievale dialoghi con l’icona de mito contemporaneo: che vuole Francesco come il santo della pace, della povertà, dell’ecologia, del dialogo interreligioso, dell’attenzione agli esclusi, eccetera, adattandosi e interpretando alcune contraddizioni o varianti storiche della nostra epoca. Francesco d’Assisi è infatti il santo italiano più famoso al mondo, che gode della devozione e della simpatia non solo dei credenti ma anche dei non credenti o dei credenti in altre religioni. Come si concilia la storia biografica di un uomo vissuto nel XIII secolo con il santo dell’immaginario odierno e quasi planetario? Si tratta in entrambi i casi dello stesso Francesco?
Il corso si propone di indagare le ultime due biografie uscite, pubblicate recentemente da diversi autori – uno storico e uno scrittore/divulgatore –, cercando di indagare, grazie alle testimonianze delle fonti a nostra disposizione, come è stata ‘costruita’ la sua immagine contemporanea negli ultimissimi libri del nostro tempo, a quali finalità corrisponda, in quale rapporto si pongono questi libri con la conoscenza storica. Il corso ha carattere seminariale e alterna lezioni frontali a interventi, interpretazioni e punti di osservazioni degli studenti. Per questo motivo è necessario procurarsi da subito i libri di riferimento (Barbero, Cazzullo e Fonti Francescane).
Si rammenta che l’esame, in cui si valuterà la conoscenza dei testi di riferimento e degli argomenti affrontati a lezione, comprende anche una tesina su di un argomento relativo al corso, a esempio altre celebri biografie, che sarà concordata con il docente. La tesina varia dalle dieci alle venti cartelle circa e deve essere provvista di note e bibliografia finale. Va consegnata all’indirizzo e-mail del docente (raimondo.michetti@uniroma3.it) circa cinque giorni prima della celebrazione dell’esame cui s’intende partecipare.
Solo per gli studenti che non abbiano mai affrontato un esame di storia medievale è necessario aggiungere un manuale di storia medievale che sarà materia d'esame: G. Vitolo, Medioevo. I caratteri originali di un'età di transizione, Sansoni 2000.
Aldo Cazzullo, Francesco. Il primo italiano, Harper Collins, 2025
Fonti Francescane, Terza edizione rivista e aggiornata, Editrici Francescane, Padova, 2011
Programma
Come studiare Francesco d’Assisi?Nell’VIII centenario dalla morte di Francesco d’Assisi sono uscite – e usciranno – numerose biografie e saggi che hanno come oggetto l’Assisiate, come se fosse la prima volta che ci si occupa della sua storia. In realtà, tra XIX e XXI secolo abbiamo assistito a una miriade di pubblicazioni che si propongono di lumeggiare la sua figura storica, come se fosse difficile afferrarla nelle sue coordinate biografiche, mentali e di contesto. È proprio vero che si tratta di una difficoltà oggettiva, oppure anche gli storici partecipano a una sorta di culto storico-erudito che attiene più al mito di Francesco che alla sua storia?
Lo studio di Francesco d’Assisi attraverso le fonti rappresenta ‘un caso di studio’ assolutamente originale e quasi unico per comprendere in che modo la figura medievale dialoghi con l’icona de mito contemporaneo: che vuole Francesco come il santo della pace, della povertà, dell’ecologia, del dialogo interreligioso, dell’attenzione agli esclusi, eccetera, adattandosi e interpretando alcune contraddizioni o varianti storiche della nostra epoca. Francesco d’Assisi è infatti il santo italiano più famoso al mondo, che gode della devozione e della simpatia non solo dei credenti ma anche dei non credenti o dei credenti in altre religioni. Come si concilia la storia biografica di un uomo vissuto nel XIII secolo con il santo dell’immaginario odierno e quasi planetario? Si tratta in entrambi i casi dello stesso Francesco?
Il corso si propone di indagare le ultime due biografie uscite, pubblicate recentemente da diversi autori – uno storico e uno scrittore/divulgatore –, cercando di indagare, grazie alle testimonianze delle fonti a nostra disposizione, come è stata ‘costruita’ la sua immagine contemporanea negli ultimissimi libri del nostro tempo, a quali finalità corrisponda, in quale rapporto si pongono questi libri con la conoscenza storica. Il corso ha carattere seminariale e alterna lezioni frontali a interventi, interpretazioni e punti di osservazioni degli studenti. Per questo motivo è necessario procurarsi da subito i libri di riferimento (Barbero, Cazzullo e Fonti Francescane).
Si rammenta che l’esame, in cui si valuterà la conoscenza dei testi di riferimento e degli argomenti affrontati a lezione, comprende anche una tesina su di un argomento relativo al corso, a esempio altre celebri biografie, che sarà concordata con il docente. La tesina varia dalle dieci alle venti cartelle circa e deve essere provvista di note e bibliografia finale. Va consegnata all’indirizzo e-mail del docente (raimondo.michetti@uniroma3.it) circa cinque giorni prima della celebrazione dell’esame cui s’intende partecipare.
Solo per gli studenti che non abbiano mai affrontato un esame di storia medievale è necessario aggiungere un manuale di storia medievale che sarà materia d'esame: G. Vitolo, Medioevo. I caratteri originali di un'età di transizione, Sansoni 2000.
Testi Adottati
Alessandro Barbero, San Francesco, Laterza, 2025Aldo Cazzullo, Francesco. Il primo italiano, Harper Collins, 2025
Fonti Francescane, Terza edizione rivista e aggiornata, Editrici Francescane, Padova, 2011
Modalità Valutazione
Prova orale
scheda docente
materiale didattico
Nell’VIII centenario dalla morte di Francesco d’Assisi sono uscite – e usciranno – numerose biografie e saggi che hanno come oggetto l’Assisiate, come se fosse la prima volta che ci si occupa della sua storia. In realtà, tra XIX e XXI secolo abbiamo assistito a una miriade di pubblicazioni che si propongono di lumeggiare la sua figura storica, come se fosse difficile afferrarla nelle sue coordinate biografiche, mentali e di contesto. È proprio vero che si tratta di una difficoltà oggettiva, oppure anche gli storici partecipano a una sorta di culto storico-erudito che attiene più al mito di Francesco che alla sua storia?
Lo studio di Francesco d’Assisi attraverso le fonti rappresenta ‘un caso di studio’ assolutamente originale e quasi unico per comprendere in che modo la figura medievale dialoghi con l’icona de mito contemporaneo: che vuole Francesco come il santo della pace, della povertà, dell’ecologia, del dialogo interreligioso, dell’attenzione agli esclusi, eccetera, adattandosi e interpretando alcune contraddizioni o varianti storiche della nostra epoca. Francesco d’Assisi è infatti il santo italiano più famoso al mondo, che gode della devozione e della simpatia non solo dei credenti ma anche dei non credenti o dei credenti in altre religioni. Come si concilia la storia biografica di un uomo vissuto nel XIII secolo con il santo dell’immaginario odierno e quasi planetario? Si tratta in entrambi i casi dello stesso Francesco?
Il corso si propone di indagare le ultime due biografie uscite, pubblicate recentemente da diversi autori – uno storico e uno scrittore/divulgatore –, cercando di indagare, grazie alle testimonianze delle fonti a nostra disposizione, come è stata ‘costruita’ la sua immagine contemporanea negli ultimissimi libri del nostro tempo, a quali finalità corrisponda, in quale rapporto si pongono questi libri con la conoscenza storica. Il corso ha carattere seminariale e alterna lezioni frontali a interventi, interpretazioni e punti di osservazioni degli studenti. Per questo motivo è necessario procurarsi da subito i libri di riferimento (Barbero, Cazzullo e Fonti Francescane).
Si rammenta che l’esame, in cui si valuterà la conoscenza dei testi di riferimento e degli argomenti affrontati a lezione, comprende anche una tesina su di un argomento relativo al corso, a esempio altre celebri biografie, che sarà concordata con il docente. La tesina varia dalle dieci alle venti cartelle circa e deve essere provvista di note e bibliografia finale. Va consegnata all’indirizzo e-mail del docente (raimondo.michetti@uniroma3.it) circa cinque giorni prima della celebrazione dell’esame cui s’intende partecipare.
Solo per gli studenti che non abbiano mai affrontato un esame di storia medievale è necessario aggiungere un manuale di storia medievale che sarà materia d'esame: G. Vitolo, Medioevo. I caratteri originali di un'età di transizione, Sansoni 2000.
Aldo Cazzullo, Francesco. Il primo italiano, Harper Collins, 2025
Fonti Francescane, Terza edizione rivista e aggiornata, Editrici Francescane, Padova, 2011
Programma
Come studiare Francesco d’Assisi?Nell’VIII centenario dalla morte di Francesco d’Assisi sono uscite – e usciranno – numerose biografie e saggi che hanno come oggetto l’Assisiate, come se fosse la prima volta che ci si occupa della sua storia. In realtà, tra XIX e XXI secolo abbiamo assistito a una miriade di pubblicazioni che si propongono di lumeggiare la sua figura storica, come se fosse difficile afferrarla nelle sue coordinate biografiche, mentali e di contesto. È proprio vero che si tratta di una difficoltà oggettiva, oppure anche gli storici partecipano a una sorta di culto storico-erudito che attiene più al mito di Francesco che alla sua storia?
Lo studio di Francesco d’Assisi attraverso le fonti rappresenta ‘un caso di studio’ assolutamente originale e quasi unico per comprendere in che modo la figura medievale dialoghi con l’icona de mito contemporaneo: che vuole Francesco come il santo della pace, della povertà, dell’ecologia, del dialogo interreligioso, dell’attenzione agli esclusi, eccetera, adattandosi e interpretando alcune contraddizioni o varianti storiche della nostra epoca. Francesco d’Assisi è infatti il santo italiano più famoso al mondo, che gode della devozione e della simpatia non solo dei credenti ma anche dei non credenti o dei credenti in altre religioni. Come si concilia la storia biografica di un uomo vissuto nel XIII secolo con il santo dell’immaginario odierno e quasi planetario? Si tratta in entrambi i casi dello stesso Francesco?
Il corso si propone di indagare le ultime due biografie uscite, pubblicate recentemente da diversi autori – uno storico e uno scrittore/divulgatore –, cercando di indagare, grazie alle testimonianze delle fonti a nostra disposizione, come è stata ‘costruita’ la sua immagine contemporanea negli ultimissimi libri del nostro tempo, a quali finalità corrisponda, in quale rapporto si pongono questi libri con la conoscenza storica. Il corso ha carattere seminariale e alterna lezioni frontali a interventi, interpretazioni e punti di osservazioni degli studenti. Per questo motivo è necessario procurarsi da subito i libri di riferimento (Barbero, Cazzullo e Fonti Francescane).
Si rammenta che l’esame, in cui si valuterà la conoscenza dei testi di riferimento e degli argomenti affrontati a lezione, comprende anche una tesina su di un argomento relativo al corso, a esempio altre celebri biografie, che sarà concordata con il docente. La tesina varia dalle dieci alle venti cartelle circa e deve essere provvista di note e bibliografia finale. Va consegnata all’indirizzo e-mail del docente (raimondo.michetti@uniroma3.it) circa cinque giorni prima della celebrazione dell’esame cui s’intende partecipare.
Solo per gli studenti che non abbiano mai affrontato un esame di storia medievale è necessario aggiungere un manuale di storia medievale che sarà materia d'esame: G. Vitolo, Medioevo. I caratteri originali di un'età di transizione, Sansoni 2000.
Testi Adottati
Alessandro Barbero, San Francesco, Laterza, 2025Aldo Cazzullo, Francesco. Il primo italiano, Harper Collins, 2025
Fonti Francescane, Terza edizione rivista e aggiornata, Editrici Francescane, Padova, 2011
Modalità Valutazione
Prova orale