20704180 - ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE DEL VICINO ORIENTE ANTICO

L’obiettivo formativo del corso è di presentare un inquadramento metodologico della disciplina, di introdurre i discenti alla storia degli studi e delle ricerche archeologiche nel Vicino Oriente. Fornire strumenti conoscitivi e interpretativi sui principali processi culturali delle civiltà preclassiche del Mediterraneo orientale e dell’Asia occidentale dalla seconda metà del III al I millennio a.C. Acquisire le conoscenze sulla cultura materiale e la capacità di orientamento e di analisi critica dei manufatti archeologici attraverso i contesti di rinvenimento.
scheda docente | materiale didattico

Programma

Il corso offre un’introduzione all’archeologia e alla storia dell’arte del Vicino Oriente antico, attraverso l’analisi delle principali civiltà, delle trasformazioni storico-politiche e delle manifestazioni architettoniche, artistiche e materiali sviluppatesi nell’area tra il IV e il I millennio a.C. Particolare attenzione sarà dedicata alla formazione e allo sviluppo delle società complesse, alla nascita dei primi centri urbani e delle organizzazioni statali, nonché alle dinamiche di interazione culturale, politica ed economica tra le diverse regioni del Vicino Oriente. Il programma affronterà i seguenti temi: definizione geografica e culturale del Vicino Oriente antico e principali tradizioni di ricerca archeologica; metodologie e fonti per lo studio dell’archeologia e della storia dell’arte del Vicino Oriente; nascita dell’urbanizzazione e dello Stato in Mesopotamia: il periodo Uruk e le trasformazioni del IV millennio a.C.; le città-stato sumeriche e la Mesopotamia del III millennio a.C.: architettura templare e palatina, cultura materiale, scultura e arti figurative; l’Impero di Akkad e la formazione dei primi sistemi imperiali; la III Dinastia di Ur e le trasformazioni politiche e culturali tra la fine del III e l’inizio del II millennio a.C.; la Mesopotamia del II millennio a.C.: Babilonia, Mari, Assiria e i principali centri politici e culturali; la Siria e il Levante nell’età del Bronzo: urbanizzazione, sistemi palatini, relazioni interregionali e principali evidenze archeologiche; Anatolia e mondo ittita, con particolare riferimento all’architettura monumentale e alla produzione artistica; la crisi della fine dell’età del Bronzo e le trasformazioni degli assetti politici e insediativi all’inizio dell’età del Ferro; produzione artigianale e cultura materiale: ceramica, glittica, metallurgia e avori; pratiche funerarie e modalità di rappresentazione delle identità sociali; religione, culto e spazi sacri; iconografia e linguaggi figurativi del Vicino Oriente antico; circolazione di persone, oggetti, tecnologie e modelli culturali tra Mesopotamia, Siria, Levante, Anatolia e regioni limitrofe. L’insegnamento intende inoltre fornire agli studenti gli strumenti necessari per riconoscere, descrivere e contestualizzare le principali testimonianze archeologiche e artistiche del Vicino Oriente antico e per comprenderne il significato nell’ambito dei più ampi processi storici, sociali, economici, politici e religiosi.

Testi Adottati

I testi adottati saranno indicati e consigliati annualmente, in relazione agli argomenti trattati nel corso.

Modalità Frequenza

La didattica si svolgerà con una frequenza di due lezioni settimanali, preferibilmente in presenza, con la possibilità di ricorrere, ove necessario, alla modalità a distanza.

Modalità Valutazione

La valutazione terrà conto della frequenza e della partecipazione attiva alle lezioni. La prova finale consisterà in un esame orale articolato in due parti: la presentazione, mediante PowerPoint, di un argomento scelto dallo studente tra quelli trattati durante il corso e una discussione sui temi previsti dal programma d’esame. La valutazione complessiva terrà conto della conoscenza dei contenuti del corso, della capacità di collocare correttamente temi, siti e testimonianze archeologiche nel loro contesto cronologico e culturale, della capacità di stabilire collegamenti tra i diversi argomenti affrontati, della chiarezza espositiva e dell’uso appropriato del lessico specialistico della disciplina.