20710151 - TRADUZIONE DI TESTI CRISTIANI (I-V SECOLO)

Obiettivi: lo studente acquisirà le competenze essenziali per affrontare la traduzione di testi cristiani antichi e tardo-antichi, appartenenti a vari generi letterari (vangeli, epistole, apocalissi, apologie, testi eresiologici, commentari esegetici, omelie, storie ecclesiastiche, agiografie, libri normativi, etc.): sarà in grado di conoscere e di utilizzare i più importanti strumenti per l’analisi lessicale e morfologico-sintattica (dizionari e grammatiche specialistici) e per l’analisi semantica di quei testi (monografie ed enciclopedie che permettono la comprensione storica, storico-ideologica e funzionale di un testo).

Prerequisiti: conoscenza di livello liceale delle lingue greca e latina.

Curriculum

scheda docente | materiale didattico

Programma

La regione denominata «Siria» nelle fonti antiche si caratterizza, fin dalle sue origini remote nel terzo millennio a.C., come un intenso crocevia. L'interazione tra le culture che hanno abitato tale regione lungo i secoli ha assunto, nel tempo, modalità e forme diverse. Nel presente laboratorio verrà offerta agli studenti una introduzione ad una delle epoche di maggiore vitalità per quanto riguarda lo scambio e le influenze culturali all'interno della Siria, vale a dire quella che va dal II al VII sec. d.C. In questo periodo, infatti, tale regione si pone come punto di contatto tra tre grandi macroaree culturali, tra loro collegate da rapporti di conflitto ma anche di più o meno riconosciuta reciproca influenza: quella greco-romana, quella persiana e, dal VI sec., quella islamica. Il periodo verrà descritto a partire dalla complessa storia delle comunità cristiane di lingua siriaca. Queste ultime traggono la loro rilevanza dall'essere state, in diversi modi, protagoniste dell'interazione tra i tre ambiti culturali sopra menzionati.
Nel laboratorio verrà prima di tutto offerta una visione d'insieme della storia delle comunità cristiane di lingua siriaca così come alcuni elementi fondamentali della lingua siriaca stessa. Nelle sedute successive alla parte introduttiva si cercherà di mettere in luce in che modo tali comunità, nella loro complessa configurazione istituzionale, sociale e culturale, hanno interagito con le correnti culturali di cui sopra. In questo senso verranno trattati temi quali: l'importanza della letteratura di traduzione (in primis, dal greco) nella tradizione siriaca e la sua influenza su altre culture (islamica, armena, copta); il possibile rapportro tra la mistica degli autori cristiani di lingua siriaca e quella musulmana; il problema della derivazione ebraica delle comunità siriache e la questione del cosiddetto «cristianesimo semitico»; il rapporto con le autorità politiche persiane e, più generale, con la cultura mazdaica; il rapporto con il mondo bizantino, in particolare per quante riguarda le controversie cristologiche tra il IV e il VII sec.


Testi Adottati

Bibliografia e materiali didattici saranno forniti durante il corso.
Come introduzione lo studente può consultare:
P. Bettiolo, «Lineamenti di patrologia siriaca», Complementi interdisciplinari di Patrologia (A. Quacquarelli ed.) (Roma 1989) 503-603.

Modalità Erogazione

Lezioni frontali.

Modalità Valutazione

Allo studente non è richiesta la conoscenza della lingua siriaca. In ogni seduta, il lavoro si svolgerà in due momenti: una prima parte di esposizione, da parte del professore, della materia della lezione e una seconda parte in cui si discuteranno insieme alcuni punti dibattuti emersi nella prima parte, sulla base di testi distribuiti nella lezione precedente e di un questionario ad essi collegato. La valutazione finale verrà fatta sulla base di un breve elaborato scritto che lo studente concorderà con il docente e che dovrà essere consegnato nei termini stabiliti.

scheda docente | materiale didattico

Programma

La regione denominata «Siria» nelle fonti antiche si caratterizza, fin dalle sue origini remote nel terzo millennio a.C., come un intenso crocevia. L'interazione tra le culture che hanno abitato tale regione lungo i secoli ha assunto, nel tempo, modalità e forme diverse. Nel presente laboratorio verrà offerta agli studenti una introduzione ad una delle epoche di maggiore vitalità per quanto riguarda lo scambio e le influenze culturali all'interno della Siria, vale a dire quella che va dal II al VII sec. d.C. In questo periodo, infatti, tale regione si pone come punto di contatto tra tre grandi macroaree culturali, tra loro collegate da rapporti di conflitto ma anche di più o meno riconosciuta reciproca influenza: quella greco-romana, quella persiana e, dal VI sec., quella islamica. Il periodo verrà descritto a partire dalla complessa storia delle comunità cristiane di lingua siriaca. Queste ultime traggono la loro rilevanza dall'essere state, in diversi modi, protagoniste dell'interazione tra i tre ambiti culturali sopra menzionati.
Nel laboratorio verrà prima di tutto offerta una visione d'insieme della storia delle comunità cristiane di lingua siriaca così come alcuni elementi fondamentali della lingua siriaca stessa. Nelle sedute successive alla parte introduttiva si cercherà di mettere in luce in che modo tali comunità, nella loro complessa configurazione istituzionale, sociale e culturale, hanno interagito con le correnti culturali di cui sopra. In questo senso verranno trattati temi quali: l'importanza della letteratura di traduzione (in primis, dal greco) nella tradizione siriaca e la sua influenza su altre culture (islamica, armena, copta); il possibile rapportro tra la mistica degli autori cristiani di lingua siriaca e quella musulmana; il problema della derivazione ebraica delle comunità siriache e la questione del cosiddetto «cristianesimo semitico»; il rapporto con le autorità politiche persiane e, più generale, con la cultura mazdaica; il rapporto con il mondo bizantino, in particolare per quante riguarda le controversie cristologiche tra il IV e il VII sec.


Testi Adottati

Bibliografia e materiali didattici saranno forniti durante il corso.
Come introduzione lo studente può consultare:
P. Bettiolo, «Lineamenti di patrologia siriaca», Complementi interdisciplinari di Patrologia (A. Quacquarelli ed.) (Roma 1989) 503-603.

Modalità Erogazione

Lezioni frontali.

Modalità Valutazione

Allo studente non è richiesta la conoscenza della lingua siriaca. In ogni seduta, il lavoro si svolgerà in due momenti: una prima parte di esposizione, da parte del professore, della materia della lezione e una seconda parte in cui si discuteranno insieme alcuni punti dibattuti emersi nella prima parte, sulla base di testi distribuiti nella lezione precedente e di un questionario ad essi collegato. La valutazione finale verrà fatta sulla base di un breve elaborato scritto che lo studente concorderà con il docente e che dovrà essere consegnato nei termini stabiliti.

scheda docente | materiale didattico

Programma

La regione denominata «Siria» nelle fonti antiche si caratterizza, fin dalle sue origini remote nel terzo millennio a.C., come un intenso crocevia. L'interazione tra le culture che hanno abitato tale regione lungo i secoli ha assunto, nel tempo, modalità e forme diverse. Nel presente laboratorio verrà offerta agli studenti una introduzione ad una delle epoche di maggiore vitalità per quanto riguarda lo scambio e le influenze culturali all'interno della Siria, vale a dire quella che va dal II al VII sec. d.C. In questo periodo, infatti, tale regione si pone come punto di contatto tra tre grandi macroaree culturali, tra loro collegate da rapporti di conflitto ma anche di più o meno riconosciuta reciproca influenza: quella greco-romana, quella persiana e, dal VI sec., quella islamica. Il periodo verrà descritto a partire dalla complessa storia delle comunità cristiane di lingua siriaca. Queste ultime traggono la loro rilevanza dall'essere state, in diversi modi, protagoniste dell'interazione tra i tre ambiti culturali sopra menzionati.
Nel laboratorio verrà prima di tutto offerta una visione d'insieme della storia delle comunità cristiane di lingua siriaca così come alcuni elementi fondamentali della lingua siriaca stessa. Nelle sedute successive alla parte introduttiva si cercherà di mettere in luce in che modo tali comunità, nella loro complessa configurazione istituzionale, sociale e culturale, hanno interagito con le correnti culturali di cui sopra. In questo senso verranno trattati temi quali: l'importanza della letteratura di traduzione (in primis, dal greco) nella tradizione siriaca e la sua influenza su altre culture (islamica, armena, copta); il possibile rapportro tra la mistica degli autori cristiani di lingua siriaca e quella musulmana; il problema della derivazione ebraica delle comunità siriache e la questione del cosiddetto «cristianesimo semitico»; il rapporto con le autorità politiche persiane e, più generale, con la cultura mazdaica; il rapporto con il mondo bizantino, in particolare per quante riguarda le controversie cristologiche tra il IV e il VII sec.


Testi Adottati

Bibliografia e materiali didattici saranno forniti durante il corso.
Come introduzione lo studente può consultare:
P. Bettiolo, «Lineamenti di patrologia siriaca», Complementi interdisciplinari di Patrologia (A. Quacquarelli ed.) (Roma 1989) 503-603.

Modalità Erogazione

Lezioni frontali.

Modalità Valutazione

Allo studente non è richiesta la conoscenza della lingua siriaca. In ogni seduta, il lavoro si svolgerà in due momenti: una prima parte di esposizione, da parte del professore, della materia della lezione e una seconda parte in cui si discuteranno insieme alcuni punti dibattuti emersi nella prima parte, sulla base di testi distribuiti nella lezione precedente e di un questionario ad essi collegato. La valutazione finale verrà fatta sulla base di un breve elaborato scritto che lo studente concorderà con il docente e che dovrà essere consegnato nei termini stabiliti.