Ricerca e comunicazione nell’area archeologica centrale di Roma: per un progetto di archeologia pubblica

Assegnista: Giulia Facchin

SSD: L-ANT/10
Data conclusione: 30/06/2018

Descrizione del progetto
  • Il progetto mira a rendere comprensibile al pubblico il sito archeologico del Foro della Pace.

Il Foro della Pace è il terzo dei cinque fori imperiali, inaugurato nel 75 d.C. e mantenuto come area pubblica almeno fino in epoca massenziana. Una volta abbandonata questa sua funzione originaria, il sito non scompare, ma si trasforma in base agli usi che ne vengono fatti. Se ne perde traccia in epoca moderna, coperto dai livellamenti per la costruzione del quartiere residenziale detto “alessandrino”. È infine riscoperto con gli scavi finanziati dai fondi per il Giubileo del 2000.

Il complesso forense di epoca imperiale è attualmente visibile solo parzialmente, a metri di profondità rispetto alla quota attuale, e in maniera frammentaria, in quanto le aree scavate negli anni non sono congiunte tra di loro.

Il progetto intende accompagnare il pubblico nella visita del contesto, rendendo comprensibile la complessa diacronia e ricomponendo l’attuale percezione spaziale ora discontinua.

Per farlo ha individuato due diverse strategie, una diretta, allestendo appositi pannelli e supporti grafici da esporre presso il sito archeologico, e una indiretta, organizzando incontri di aggiornamento per i professionisti del settore turistico.

Curriculum scientifico
Giulia Facchin è dottore di ricerca in Archeologia, con una tesi dedicata alla ricostruzione storica e archeologica di un settore del Campo Marzio di Roma, svolta nell’ambito dello Scuola dottorale in “Cultura e Trasformazioni della Città e del Territorio” dell’Università di Roma 3. Come archeologa professionista, è direttore degli scavi presso l’Anfiteatro Flavio, il Foro della Pace, le Catacombe di Priscilla (Roma) e le Catacombe di S. Mustiola (Chiusi), aperti dall’ateneo romano in collaborazione con la Soprintendenza Statale di Roma e la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

I suoi campi di interesse sono legati alla teoria e storia della disciplina, alle strategie e metodi della ricerca e al paesaggio urbano, in particolar modo di Roma. L’attenzione è rivolta alla comprensione delle dinamiche di mantenimento e trasformazione del paesaggio tra l’Antichità e i giorni nostri, facendo uso di sistemi diversificati di fonti.

Cura gli aspetti della divulgazione e comunicazione degli scavi in corso secondo i canali tradizionali (pannelli turistici, contributi scientifici e collaborazioni a mostre) e attraverso un’apposita pagina Facebook dedicata (Roma 3 Scava).

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