Citazioni di Euripide nella prosa tecnica e filosofica della tarda età Ellenistica e nella prima età Imperiale

Assegnista: Manuel Galzerano

SSD: L-FIL-LET/02
Data conclusione: 31/08/2018

Descrizione del progetto
Finalità di questa ricerca è l’indagine della presenza di Euripide nei testi letterari greci e latini in prosa scritti nell’arco temporale che si estende dal periodo tardo-ellenistico (II-I secolo a.C.) sino alla prima età imperiale romana (I-II secolo d.C.). La raccolta e il commento di tutte le citazioni euripidee presenti in questi testi possono fornire importanti risposte a proposito del Fortleben e delle modalità di ricezione e fruizione della tragedia euripidea in un periodo che costituisce un cruciale punto di passaggio della storia antica. Sarà così possibile determinare quali tragedie euripidee – e quali singoli passi – furono oggetto di maggiore considerazione e quali invece non riscossero un’analoga attenzione nel contesto storico preso in esame; inoltre, tale studio permetterà di comprendere se la fortuna di alcune tragedie euripidee sia in qualche misura vincolata a specifici generi letterari o a particolari contesti geografici. Al contempo, tale ricerca getta le basi per l’individuazione e la definizione dei meccanismi di “citazione” dei testi tragici comuni e peculiari a ciascun autore), evidenziando il significato filosofico, retorico ed estetico di tali citazioni.  Naturalmente sarà indispensabile il richiamo alla presenza di Euripide nella tradizione letteraria precedente all’epoca in questione e alla tradizione poetica contemporanea ad essa, nonché alla fortuna della tragedia euripidea nella poesia e, soprattutto, nella prosa latina di età tardo-repubblicana e di prima età imperiale. Anche se questa ricerca coinvolge testi letterari che sono oggetto di numerosi studi e di una bibliografia assai ampia, essa indaga un tema che non è mai stato oggetto di una specifica monografia.
Curriculum scientifico
-Manuel Galzerano ha conseguito la laurea magistrale in “Filologia, Letterature e Storia dell’Antichità” presso l’Università di Pavia (voto di laurea 110 con lode) ed è stato inoltre alunno del Collegio Ghislieri e della classe di Scienze Umane nell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (IUSS). Vincitore di posto di dottorato con borsa presso l’Università Roma Tre, si è addottorato nel gennaio 2017 con una tesi che verte sull’escatologia cosmica lucreziana (Ruet moles et machina mundi. La fine del mondo nel De rerum natura). Attualmente è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Roma Tre e membro del team di autori del capitolo “Didactic Poetry and Didactic Epic” nell’ambito del progetto DFG “Epische Bauformen”, diretto dalla Prof.ssa Christiane Reitz e dalla dott.ssa Simone Finkmann (Università di Rostock). È infine in possesso di Abilitazione all’insegnamento (TFA) per le classi di concorso A-11, A-12, A-13 e A-22 e vincitore del concorso personale docente 2016 (settimo posto nella graduatoria definitiva della Regione Lazio per la classe A-13).

CONFERENZE E STAGE DOTTORALI

Oralità e scrittura: i due volti delle parole, Università degli Studi di Padova, 11-12 gennaio 2018.

Titolo intervento: Elementi di oralità al servizio della scrittura: Lucrezio e le trasposizioni di versi nella sezione escatologica del quinto libro

Il ver condito: caratteri e ambiti della poesia didascalica nel mondo antico, Giornate Ghisleriane di Filologia Classica (XI edizione), 29-30 novembre 2017

Titolo intervento: Finimondo con spettatore. Una strategia lucreziana per l’annuncio della fine di Roma e del mondo

Age, Ageing and Old Age in the Greco-Roman World, Arachne Conference VIII, University of Gothenburg, 25-27 ottobre 2017

Titolo intervento: The Portrait of the Old Man in Lucretius’ De rerum natura 2.1164-1174

Power of the Word International Conference V – the Prophetic Word: Poetry, Philosophy and Theology in Conversation, Heythrop College (Oxford), 13-16 settembre 2017

Titolo intervento: Lucretius, Empedocles and the Prophecy of the End of the World

Laetae Segetes V, Masaryk University of Brno, 13-16 novembre 2016.

Titolo intervento: Ending with World Destruction: a Closural Device in Lucretius’ De Rerum Natura.

Stage dottorale di Didattica della Ricerca di Allumiere, Dipartimento di Studi Umanistici, Università degli Studi Roma Tre, partecipazione negli anni accademici 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017 e 2017-2018.

PUBBLICAZIONI

“Carisio, Ars grammatica 1,15: nuovi argomenti per l’attribuzione al Dubius sermo e per una polemica anti-senecana da parte di Plinio”, «Latinitas» (2018), forthcoming.

“Four Notes on Lucretius and a Note on Manilius”, «Maia» (2018), forthcoming.

“Machina mundi: significato e fortuna di una iunctura da Lucrezio alla tarda antichità”, «Bollettino di Studi Latini» XLVIII (2018), forthcoming.

“Ending with World Destruction: a Closural Device in Lucretius’ De Rerum Natura”, «Graeco Latina Brunensia», XXII (2017), pp. 43-55.

Notizia di pubblicazione della miscellanea Labor in studiis. Scritti di filologia in onore di Piergiorgio Parroni, a cura di Giorgio Piras, Salerno Editrice, Roma 2015, «Athenaeum» CV/1 (2017).

“Lucrezio, De rerum natura 2, 1173-1174: in difesa di ire ad capulum”, «Paideia: rivista di filologia, ermeneutica e critica letteraria», LXX (2015), pp. 243-253.

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