Profilo scientifico

 

PROFESSORESSA ASSOCIATA

Settore scientifico disciplinare: L-ART/03 (Storia dell’arte contemporanea)
E-mail: laura.iamurri@uniroma3.it
Studio: stanza 16, 1° piano, Piazza della Repubblica 10, 00185 ROMA
sito personale: https://uniroma3.academia.edu/LauraIamurri

PROFILO SINTETICO

Laura Iamurri insegna Storia dell’arte contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Roma Tre. Professoressa associata, abilitata per la prima fascia, è membro del collegio dei docenti del dottorato in Storia, territorio e patrimonio culturale presso lo stesso ateneo.

Formazione: Laurea in Lettere e Filosofia (Università di Roma “La Sapienza”, 1993); Diploma di Specializzazione in Storia dell’arte (Scuola di Specializzazione in Archeologia e Storia dell’Arte, Università di Siena, 1997); Dottorato di ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali (Università di Milano, 2002).

Dal 2004 al 2014 è stata ricercatrice di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Roma Tre. Dal 2005 al 2012 è stata coordinatrice Erasmus per gli studenti in archeologia e storia dell’arte. È stata visiting professor all’Université de Provence Aix-Marseille I (dicembre 2011), dove ha tenuto seminari di ricerca per gli studenti del dottorato. Ha tenuto altri seminari riservati ai dottorandi presso le università di Torino (2006), Venezia (2007 e 2016), Milano (2009), Siena (2012 e 2015).

Ricercatrice invitata presso l’Institut National d’Histoire de l’Art, Parigi (2013). Ha partecipato al gruppo di ricerca “La moltiplicazione dell’arte e le sue immagini. Cultura visiva in Italia”, coordinato dal prof. Antonello Negri, Università di Milano, nel quadro del PRIN (Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale) 2008 [recte 2010-2012]. Partecipa attualmente al progetto “Le mostre d’arte moderna nelle gallerie private in Italia: i due decenni cruciali, 1960-1980” (PRIN 2015, coordinatore nazionale prof. Flavio Fergonzi, Scuola Normale Superiore, Pisa).

Nel quadro di un interesse ampio per le pratiche artistiche, la cultura visiva e le connessioni tra artisti, critici, periodici, gallerie e musei nel XX secolo, ha curato la nuova edizione del volume Autoritratto di Carla Lonzi (et al. edizioni, Milano 2010) e, con Lara Conte e Vanessa Martini, ha raccolto gli scritti della critica fiorentina (Scritti sull’arte, a cura di L. Iamurri, L. Conte, V. Martini, et al. edizioni 2012). Ha contribuito recentemente alla definizione del progetto di ricerca Archivi fotografici e arte contemporanea in Italia che ha condotto prima a un seminario (American Academy in Rome, 1 dicembre 2015), poi al convegno organizzato in collaborazione con l’Istituto Centrale per la Grafica (15-16 aprile 2016; atti in corso di stampa). Tra le pubblicazioni più recenti in lingua italiana si segnalano la monografia Un margine che sfugge. Carla Lonzi e l’arte in Italia, 1955-1970 (Quodlibet, Macerata 2016); e gli articoli Space oddities. Immaginario spaziale e arti visive a Roma, 1957-1969, « Predella », 37, 2016, p. 51-61 e Una cosa ovvia. Carla Accardi, Tenda, 1965-1966, « L’Uomo Nero », XIII, n. 13, dicembre 2016, p. 150-165.

Fa parte del Comitato internazionale di lettura di “Critique d’Art” (Archives de la Critique d”Art / Université Rennes II); del comitato di redazione di “Palinsesti”; del comitato scientifico della Fondazione Toti Scialoja.

Socia della Consulta universitaria Nazionale di Storia dell’arte dal 2005, è stata eletta nel settembre 2017 nel direttivo nazionale.

Socia ICOM (International Council of Museums) dal 2009; nel marzo 2013 è stata eletta nella giunta direttiva del coordinamento regionale ICOM Lazio, confermata per un secondo mandato nelle elezioni del 2016.

Dal settembre 2015 è consulente dell’American Academy in Rome.

ATTIVITÀ DI RICERCA E RICERCHE IN CORSO

Memoria del fascismo nelle arti contemporanee

Arti visive e femminismo

Archivi fotografici e cultura visiva dal dopoguerra agli anni Ottanta.

 

CAMPI DI INTERESSE

Pratiche artistiche, cultura visiva e connessioni tra artisti, critici, periodici, gallerie e musei, negli anni 1960-70, sopratutto in Italia e in relazione con i movimenti politici, femminismo incluso.
Altri temi di ricerca includono le relazioni tra Italia e Francia nel periodo tra le due guerre, le esposizioni come espressioni privilegiate delle politiche artistiche, le riviste in quanto luoghi di intersezione di percorsi intellettuali e artistici; alcuni problemi intorno alla Shoah, alla sua memoria e alle possibilità di una sua rappresentazione.
All’interno di questi argomenti sono ugualmente considerate le relazioni tra creazione contemporanea e storia dell’arte nel tempo della fondazione dei primi musei d’arte moderna, la storia della disciplina storico-artistica e gli inizi degli studi storici sull’arte moderna.

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