Articolazione

Il Dottorato in “Civiltà e culture linguistico-letterarie dall’antichità al moderno”, si articola in due curricula:

“Civiltà e tradizione greca e romana”, che offre opportunità di formazione nelle discipline filologico-letterarie, storiche (nonché epigrafiche, papirologiche e paleografiche), cristianistiche dell’antichità [temi di indagine: Lingua e letteratura greca; Lingua e Letteratura latina; Filologia Classica; Civiltà Bizantina; Storia Greca, Storia Romana; Epigrafia Greca; Epigrafia Latina; letteratura Cristiana Antica; Storia del Cristianesimo; Paleografia]

“Italianistica”, che offre opportunità di formazione nelle discipline filologiche, letterarie e linguistiche dal medioevo all’età contemporanea [temi di indagine: ********].

Il Dottorato mette a bando sei borse di studio l’anno (non sono previsti posti di dottorato senza borsa), tre per ciascun curriculum. Sono ammessi a presentare domanda di ammissione al Dottorato i dottori in possesso di Laurea Magistrale o Specialistica, di Laurea del così detto ‘vecchio ordinamento’, di titolo accademico AFAM o conseguito all’estero ed equipollente alle lauree di secondo livello.

Ai corsi di Dottorato si accede mediante la presentazione di una domanda al bando annuale (di solito pubblicato tra maggio e giugno), e superando un esame di ammissione, composto da una prova scritta, una valutazione dei titoli e da una prova orale, prove che si svolgono nel mese di settembre.

L’anno Dottorale si apre il 1 novembre e si chiude il 31 ottobre, e dura complessivamente tre anni accademici.

Nel primo e nel secondo anno di Dottorato è prevista l’acquisizione di 90 CFU di attività formative erogate da docenti interni al Collegio ed esterni (italiani e stranieri): ore di lezioni dottorali frontali, cicli seminariali, anche interdottorali, comuni per tutti i dottorandi; ore di didattica curriculare (lezioni e conferenze pertinenti ai singoli curricula), didattica libera (partecipazione a giornate di studio e convegni nazionali e internazionali in sedi riconosciute).

Il terzo anno è lasciato libero dall’acquisizione dei crediti. Le ore di formazione dottorale sono obbligatoria e verificate. I Dottorandi sono tenuti a preparare un piano formativo annuale (entro il 31 gennaio) in base all’offerta formativa del Dottorato, inserendo anche la formazione fuori sede e all’estero, e a seguire ogni anno l’attività didattica generale, curriculare e libera, verificata in itinere e alla fine di ogni anno (le verifiche sull’attività annuale si svolgono in maggio e in ottobre).

Possono seguire corsi di formazione finalizzata al perfezionamento di una lingua straniera e di metodologia digitale. I dottorandi hanno a disposizione un’apposita sala di studio con strumentazione informatica hardware, software e internet aggiornata, e hanno accesso alle strutture di ricerca del Dipartimento e di Ateneo (Biblioteche, postazioni informatiche, banche-dati, laboratori, ecc.).

Ai dottorandi è assegnato un docente-tutor (interno al Collegio dei Docenti del Dottorato) all’inizio del primo anno di corso, docente che guida il dottorando nel percorso di studi e valuta la sua attività di formazione e di ricerca, relazionando al Collegio dei Docenti.

Nel corso del triennio ogni dottorando deve effettuare un soggiorno di studio in una università o istituzione di ricerca all’estero, della durata di almeno tre mesi (è previsto a tal fine un incremento della borsa): è possibile realizzare Dottorati in cotutela con Università non-italiane; è possibile per il dottorando conseguire il titolo internazionale di ‘Doctor Europaeus’.

Ogni Dottorando deve preparare una Tesi di Dottorato, che al termine del terzo anno di corso è esaminata preliminarmente da un Collegio di valutatori esterni al Collegio dei Docenti dell’Ateneo, e, avuta una valutazione positiva, difendere l’elaborato davanti a una Commissione di esame finale di Dottorato, anch’essa composta da Docenti esterni all’Ateneo.

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